Di quanti clienti ha bisogno una assistente virtuale?

Questa è una domanda che mi viene posta di frequente da chi vorrebbe intraprendere questa professione.
Solo che è una domanda sbagliata.

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La sostenibilità dell’attività non è basata sul numero di clienti.

Quello su cui ti devi concentrare è:  

  • quante ore fatturabili disponi al mese
  • quanti pacchetti di servizi riesci a vendere in un mese
  • quanti progetti puoi assorbire se lavori da sola

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Personalmente preferisco lavorare a progetto, che lavorare a ore.
Ciò mi permette di gestire meglio il mio tempo ed ottimizzare il denaro in entrata. Ti faccio qui qualche esempio.

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3 MODI DI FATTURARE COME ASSISTENTE VIRTUALE

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⌛ FATTURARE A ORE I SERVIZI DI ASSISTENZA VIRTUALE

Significa che stai vendendo il tuo tempo, che è comunque una risorsa limitata anche per te e vendi ore fatturabili. Come tutti devi farti i conti in tasca e vedere la soglia minima di ore fatturabili nel mese, per pagare le bollette, assicurarti un reddito minimo necessario per garantirti la sopravvivenza.

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Come determinare la soglia minima di ore necessarie per lavorare come assistente virtuale?

Prima di tutto devi avere stabilito bene le tue tariffe: il minimo e il massimo che puoi addebitare ai tuoi clienti, per continuare a pagare le bollette.
Se lavori a basso prezzo, ricorda che su quella cifra dovrai anche pagare le tasse e rischi di svendere la tua professionalità.

Ho visto assistenti virtuali che offrono servizi per 20 euro all’ora. Immagino che lo possano fare perché nel frattempo lavorano anche come dipendente.

Ti assicuro che se vivi solo di assistenza virtuale e devi portare il pane in tavola, pagare le utenze, le tasse, e vivere con quelle tariffe, nel giro di poco chiudi la partita IVA.

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Nello stabilire i tuoi prezzi, devi prendere in considerazione diversi parametri: il tipo di servizi che offri (di segreteria quindi a basso valore aggiunto, o verticalizzati e specializzati, quindi ad alto valore aggiunto), la tua esperienza (anche quella si fa pagare), devi sapere quali sono i tuoi obiettivi e quanto vuoi guadagnare al mese. Se fatturi a ore, devi calcolare quante ore devi vendere al mese per sbarcare il lunario e assicurarti il minimo di sopravvivenza.

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TARIFFE DELL'ASSISTENTE VIRTUALE

Saper fare i prezzi è un processo delicato, forse un’arte di equilibrismo, dove guadagni tu e il cliente è felice di investire quella cifra.

Addebita sempre un po’ più del necessario per assicurarti un po’ più di margine per i momenti di magra. Non abbassare mai le tariffe o concedere sconti per attratte clienti: rischieresti solo di non rimanere in attività a lungo.

Chi ti chiede sconti, semplicemente non è il cliente giusto per te, perché dimostra di non dare valore al tuo lavoro e alla tua professionalità.

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NON SONO GLI ALTRI CHE DETERMINANO LA TUA TARIFFA

Puoi chiedere al potenziale cliente che budget ha pensato di investire nei servizi che gli servono, però devi avere chiara la tua tariffa oraria e in base a quella, gli offri un servizio adeguato al suo investimento.

Studia la concorrenza, vedi che prezzi offrono e regolati di conseguenza.

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Se altri offrono servizi di segreteria a 20 euro all’ora, e tu non ci sti dentro, allora alza la tua tariffa oraria e comunica sui social, con lo storytelling, i benefici che porti, per differenziarti e "giustificare" perché chiedi di più.

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Ogni professionista ha delle esigenze diverse. C’è chi si proporne come assistente virtuale, ma ha le spalle coperte da uno stipendio da dipendete e chi come me, vive di assistenza virtuale.  

Non chiedere consigli sui gruppi Facebook su quanto dovresti addebitare al cliente. Non puoi delegare a chi non ti conosce, a chi non sa se hai rate da pagare o affitti, e magari neanche gli importa di farti domande e ti dà una risposta buttata lì come un salame in mezzo ad un corridoio. Il prezzo lo decidi tu, sulla base del tuo stile di vita, le tue ambizioni e i reali benefici che portano i tuoi servizi.

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Vendere le tue ore, significa che prima o poi, smetti di fatturare perché basi i tuoi guadagni su una risorsa limitata: il tuo tempo.

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🎁 FATTURARE A PACCHETTI DI SERVIZI DI ASSISTENZA VIRTUALE

Crea dei pacchetti servizi più specifici e se non sai cosa inserire, magari è arrivato per te il momento di studiare qualcosa di nuovo e utile per la tua clientela, ed offrirlo per ampliare e verticalizzare la tua professionalità.

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Se passi alla vendita di pacchetti, all’interno del prezzo, più che altro vendi tutti i benefici che porti al cliente.. Quindi quando calcoli i prezzi di vendita di pacchetti di assistenza virtuale, oltre al tempo, valuta e dai un prezzo ai vantaggi che porti e la dose di esperienza che ci metti.

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🚧 LAVORARE A PROGETTO COME ASSISTENTE VIRTUALE

Per come lavoro io, un progetto è un lavoro ad alto valore aggiunto, dove mi impegno come consulente e partner per il successo del progetto stesso.

Il tutto concordato con il cliente su come va svolto il lavoro, con che modalità, la data di inizio e una scadenza ben definite.

Per esempio ogni mese, per un cliente devo riscrivere i suoi vecchi articoli, migliorandoli in ottica SEO.

Abbiamo concordato un numero preciso di articoli e gli ho mandato un preventivo con un prezzo a forfait per quel lavoro.

Su quante ore ci metto non è un suo problema. Devo essere brava io a svolgere bene e nei tempi consoni quell’incarico e l’esperienza, le competenze mi aiutano a farlo in tempi ragionevoli, perché so esattamente cosa devo fare.

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La differenza tra un pacchetto di servizi e un progetto è che, per un pacchetto di servizi, tu definisci nei minimi dettagli, tutti i benefici che il cliente ottiene. Un progetto è dove il cliente ti dice cosa vuole nei dettagli e tu fornisci una proposta strategica, operativa su misura per ottenere quel risultato desiderato.

In breve:

  • nei pacchetti di servizi, tu decidi dove è meglio che il cliente li applichi
  • per un progetto, il cliente decide dove ha bisogno e tu determini le modalità di raggiungimento dell’obiettivo con la tua esperienza.

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COSA RICORDARE QUANDO FAI I PREZZI DI ASSISTENZA VIRTUALE

Non è il numero di clienti che determina il fatturato.

È il numero di ore e il prezzo a cui fatturi che fa il fatturato.

È il numero di progetti che stai seguendo e il loro prezzo definito a priori che determina il tuo fatturato.

Il tutto gira attorno alla tua tariffa di base che è la soglia minima sotto alla quale non scendere mai.

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Fissa degli obiettivi mensili che rispettino due semplici cifre:

  • quanto DEVI guadagnare
  • quanto VUOI guadagnare

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SMETTILA DI LAVORARE PER UNA MISERIA, SOLO PER AVERE CLIENTI BASSO SPENDENTI!

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La pandemia del 2020 sta erodendo sempre di più la classe media e di conseguenza, i soldi si sposteranno molto di più sui clienti alto spendenti.

Non esiste un limite a ciò che puoi guadagnare lavorando come assistente virtuale, purché tu abbia, oltre ad una forte mentalità imprenditoriale, anche ottimi servizi che rispondo a bisogni reali.

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In conclusione, non è il numero di clienti a fare la differenza e non delegare ad altri con domande su come fare i tuoi prezzi.

L’unico tuo Dio a cui rivolgerti per fare i prezzi sarà Excel, al quale affidare tutte le tue spese mensili e dal quale ricavare una tariffa oraria che ti dia da vivere bene.

Mi piacerebbe sapere se hai commenti e domande. Magari ne parliamo sulla mia pagina Facebook.

 

Michela Rimessi - p.iva 03684211208 - All Right Reserved -
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