Assistenza Virtuale

– Obiettivi e impegno per il successo della tua attività –

A volte ripenso ai compagni di classe che ho avuto alle elementari. Alcuni di loro sono diventate persone di successo, tanto da salire di ceto sociale.

Sicuramente il tipo di famiglia ideale, che sostiene, che dà importanza al ciclo di studi, e che è presente per allenarti al sacrificio quotidiano, ha fatto per loro la differenza.

il futuro dipende da cosa facciamo nel presente” Ghandi

[LA SCOPERTA DELL’AUTODISCIPLINA]

E quando tutti questi presupposti fortunati non ci sono, come si fa?
Ecco, io non ho avuto sostegno. Anzi, quando non avevo voglia di studiare, mi veniva risposto che lo dovevo fare perché era mio dovere. Poi a quelle parole, seguiva solo l’assenza genitoriale.
Abbandonata a me stessa, l’amore per lo studio, fu un successivo colpo di fulmine.

Ricordo che era l’estate tra la seconda e la terza superiore. Mia madre mi regalò il libro “La voglia di studiare” di Massimo Piatteli Palmarini. Quel libro su di me, in quel momento della mia vita da adolescente, fece la differenza. L’anno dopo, visti i voti molto alti, i miei genitori mi regalarono la vacanza studio in California. Tornata dal quel viaggio, avevo una “pelle nuova” e occhi più grandi con cui guardare il mondo.

La voglia di creare una mia attività, dove gestire il mio tempo, gestire con il mio stile, credo sia nata proprio negli anni successivi a quel viaggio.

[L’AUTODISCIPLINA NELLA VITA DA FREELANCE]

Ma da dove iniziare? Internet non c’era e vivere nella provincia di Bologna non dava grandi spunti. Intanto gli anni passano. Finché, una mattina di agosto 2016, beatamente sdraiata in spiaggia, sotto all’ombrellone, scopro che esiste un lavoro. Lo si può svolgere da remoto, in completa autonomia, e si chiama Assistenza Virtuale. Dopo meno di due anni, dalla lettura di quel post, che mi ha cambiato la vita, sono qui a scriverne.

A cosa mi sono dovuta aggrappare per studiare argomenti nuovi, pianificare lo sviluppo dell’attività, preparare contenuti per blog e Social? All’autodisciplina.
Senza quella non sarei qui con l’attività avviata, e quello che ho imparato e che imparerò.

[L’AUTODISCIPLINA COME ALLENAMENTO]

L’autodisciplina è quell’esercizio costante che, già alcuni tra i miei compagni delle elementari, praticavano ogni giorno. Mentre io l’ho scoperta attraverso una labirintica esperienza personale, fatta di letture, viaggi, introspezione e individuazione dell’obiettivo.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo
qualcosa di nuovo. 
(Leo Buscaglia)

Ora che l’obiettivo di diventare freelance è una realtà, l’autodisciplina è la mia migliore alleata.
Gestire il tempo, non avere orari fissi, decidere quanto dedicare quotidianamente a un progetto, ai più suona come bello e facile. Per fare in modo che sia bello e facile, la strategia giusta è imporsi delle regole. Ad ogni costo. Diversamente, si verrebbe sopraffatti dagli impegni familiari, dalla voglia di uscire a prendere il sole, al fare qualcosa di più divertente.

Ogni giorno ho degli orari fissi, inframmezzati da pause, per studiare argomenti nuovi e per elaborare contenuti e progetti. È prioritario il fatto di riuscire a gestire sé stessi quotidianamente. Vedilo come il timone che ti guida nel viaggio, e ti fa raggiungere la meta.

[LE PAUSE SONO IMPORTANTI]

Quando la stagione lo permette, esco con la mia moto. Così mi stacco letteralmente dal lavoro, anche perché non indosso l’interfono e il cellulare rimane nello zaino. E quando raggiungo il Passo della Raticosa, il mio operatore telefonico, lassù è inservibile. Zero telefonate in entrata e in uscita. Queste sono le pause più gradevoli. Le utilizzo come premio, quando finisco un progetto e quando ho bisogno di riossigenare tutto il mio sistema creativo e di autodisciplina.

Ciò riconferma che è meglio rinunciare a piaceri immediati, in favore del lavoro, per poi gustarsi la pausa, con un doppio piacere premiante.

[LAVORO DA REMOTO FOR DUMMIES]

Finalmente il lavoro da remoto, sta iniziando a fare le sue timide apparizioni nelle aziende private, anche se al momento, è in veste di breve esperienza fuori dal contesto aziendale.

Ho una collega freelance che stimo molto, Lisa Bortolotti, la quale ha girato diversi video per spiegare la sua esperienza in telelavoro, e la differenza, a vari livelli, tra smatworking e telelavoro.

[TECNICHE PER AUTODISCIPLINA NE ABBIAMO?]

Personalmente trovo grande giovamento per mantenere il focus, e di conseguenza sistemare tutte le attività che servono per il suo raggiungimento, nel compilare dopo cena, una lista delle cose da fare.

Al mattino mentre scaldo il latte, rileggo il tutto, e il mio cervello registra le mini missioni da portare a termine durante la giornata.

Questa tecnica mi permette di sviluppare ogni giorno qualcosa; di avvantaggiarmi, e di arginare i danni che possono derivare da uno stop forzato. Vedi l’influenza devastante durata ben dieci giorni, dello scorso mese.

[SUGGERIMENTI DI LETTURA]

Chi mi conosce sa che sono una fan sfegatata dei libri di self-help. Non proprio tutti. Purtroppo è un settore che ultimamente sta vedendo cani e porci, pubblicare contenuti vari. Inclusa anche la propria versione, scopiazzata qua e là, sull’autodisciplina.
Come principio generale, vale la regola, che se un libro ha già vent’anni ed è ancora uno tra i più letti, qualcosa da dire ce l’ha davvero.

Qui qualche suggerimento, in ordine sparso, per sviluppare e consolidare l’autodisciplina:

Le sette regole per avere successo di Stephen R. Covey
Il volume costituisce un “metodo” per riflettere sulle proprie abitudini, sui propri comportamenti quotidiani, affinché il cambiamento avvenga dall’interno e diventi pratica di vita e di lavoro.
Disciplina: Come avere finalmente più disciplina e forza di volontà per raggiungere i tuoi obiettivi e realizzare i tuoi sogni di Silvano Marchesi
L’autore fornisce numerosi esempi, e alcuni trucchetti per scacciare la pigrizia quando si presenta.
L’autodisciplina è una qualità che si acquisisce con l’allenamento quotidiano. Qualcosa che tutti possono avere, attraverso gli esercizi giusti, le informazioni, e i consigli dell’autore.
La Legge del Successo – vol. 1 I principi dell’autodisciplina di Napoleon Hill.
Un classico da conservare tra i libri motivazionali.

Per concludere, e soprattutto per insistere sull’importanza dell’autodisciplina, ti faccio un esempio. Sicuramente tra le tue conoscenze c’è quello che rispetta sempre gli impegni presi. Sono sicura che è una persona di cui hai stima e ti infonde fiducia. Questo per dirti che, se ti poni degli obiettivi, e prometti a te stesso che li porterai a termine, e lo fai davvero, poi inneschi nei tuoi confronti un circolo virtuoso. Fatto di autostima, autodisciplina, che ti donerà un atteggiamento più produttivo e sereno.

La sostanza magica che divide le persone produttive dalle persone poco produttive, si chiama abitudine. L’abitudine a fare quello che realmente va fatto, innesca l’autodisciplina, indipendentemente, che la voglia di farlo ci sia o meno.

Tutte le cose sono difficili prima che diventino facili.” Goethe