MICHELA RIMESSI

Assistente Virtuale

michela-rimessi-chi-sonoChi sono
Un concentrato misto di empatia e introversione, sano pragmatismo e inevitabile orientamento al risultato.

Nella vita e nel lavoro amo ottimizzare il Tempo. Perché, al netto di aforismi e citazioni sublimi, è davvero l’unica cosa che non può tornarci più indietro.

Da dove provengo
Ho lavorato per oltre 20 anni in varie aziende, ricoprendo incarichi diversi e apparentemente eterogenei.

Ho gestito un settore post vendita internazionale e ho collaborato con reparti commerciali per l’Italia e per l’estero: acquisti, export, customer care.

Tutte esperienze che mi hanno “messo in contatto” con la gestione dello stress, l’ascolto attivo e strumenti per innalzare efficacia e produttività.

In questi anni ho vissuto sulla pelle gli aspetti ultra impegnativi del lavoro di squadra, notando ciò che è migliorabile nella comunicazione interna, nell’organizzazione di base del lavoro e nei rapporti con fornitori e clienti.

Perché Assistente Virtuale

Dopo tutto questo tempo di vita ho individuato la possibilità di realizzare le mie aspirazioni a un livello più alto di quanto avrei potuto fare in azienda. Ho scelto una assunzione di responsabilità nei confronti di una nuova professione, che si sta affermando e rendendo più facile le giornate degli imprenditori, per la quale voglio mettere a frutto ciò che in questi anni ho capito e imparato, unendo le nuove competenze digitali per quali mi aggiorno costantemente.

È arrivato il momento di rompere gli schemi, di proporre la nuova figura professionale dell’assistente virtuale. Per questo, come professionista, voglio assumermi delle responsabilità, essere il punto di riferimento per liberi professionisti e aziende: perché avere un’assistente virtuale oggi per chi lavora in modo moderno è un tassello fondamentale per la crescita aziendale e lo sviluppo di altro potenziale.

Mi piace assistere alle trasformazioni, seguire le fasi di un processo, mettere tutto continuamente in discussione per comprendere cosa funziona e cosa può essere migliorato.

Dopo tutto questo tempo di vita, ho trovato il mio elemento. Un aspetto fondamentale, sul quale concentro la mia attenzione principale.
Parlo della possibilità di migliorare l’efficacia delle piccole azioni quotidiane, per arginare il dispendio di tempo in attività secondarie.
Ecco perché ho deciso di diventare Assistente Virtuale.

Perché posso riorganizzare le “parti maledette” del lavoro dei piccoli imprenditori e dei liberi professionisti, cioè quelle che consumano il loro tempo prezioso che scompare con cadenza ciclica.

Lavoro sempre nel modo più efficace possibile, senza appesantire la struttura organizzativa dei miei clienti e nel pieno rispetto della loro riservatezza e del segreto professionale.

E ciò che metto a disposizione delle persone sono le tre facce della mia esperienza che convivono in me: quella lavorativa, quella comunicativa e quella umana.

 

MICHELA RIMESSI

Assistente Virtuale

Chi sono

Un concentrato misto di empatia e leggerezza, sano pragmatismo e inevitabile orientamento al risultato.

Nella vita e nel lavoro amo ottimizzare il Tempo. Perché, al netto di aforismi e citazioni sublimi, è davvero l’unica cosa che non può tornarci più indietro.

Da dove provengo

Ho lavorato per oltre 20 anni in varie aziende, ricoprendo incarichi diversi e apparentemente eterogenei.

Ho gestito un settore post vendita internazionale e ho collaborato con reparti commerciali per l’Italia e per l’estero: acquisti, export, customer care.

Tutte esperienze che mi hanno “messo in contatto” con la gestione dello stress, l’ascolto attivo e strumenti per innalzare efficacia e produttività.

In questi anni ho vissuto sulla pelle gli aspetti ultra impegnativi del lavoro di squadra, notando ciò che è migliorabile nella comunicazione interna, nell’organizzazione di base del lavoro e nei rapporti con fornitori e clienti.

Perché Assistente Virtuale

Dopo tutto questo tempo di vita, ho trovato il mio elemento. Un aspetto fondamentale, sul quale concentro la mia attenzione principale.

Parlo della possibilità di migliorare l’efficacia delle piccole azioni quotidiane, per arginare il dispendio di tempo in attività secondarie.

Ecco perché ho deciso di diventare Assistente Virtuale.

Perché posso riorganizzare le “parti maledette” del lavoro dei piccoli imprenditori e dei liberi professionisti, cioè quelle che consumano il loro tempo prezioso che scompare con cadenza ciclica.

Lavoro sempre nel modo più efficace possibile, senza appesantire la struttura organizzativa dei miei clienti e nel pieno rispetto della loro riservatezza e del segreto professionale.

E ciò che metto a disposizione delle persone sono le tre facce della mia esperienza che convivono in me: quella lavorativa, quella comunicativa e quella umana.