Firma in calce email

Firmare le email con sobrietà, come stile consapevole.

La scorsa settimana, ho preso in carico un nuovo cliente. Un libero professionista come me.
Nel primo colloquio è emerso che, attualmente il suo principale canale di comunicazione, con clienti e potenziali tali, è l'email.

L'impatto professionale delle email è davvero importante, anche per i freelance.

Mi sono subito attivata per confezionare una firma da apporre in calce, che sia semplice, che contenga il minimo necessario di dati utili, e che sia distintiva di quel brand.

Vecchia di quasi cinquanta anni, la posta elettronica rientra tra i classici canali della comunicazione online.
Il numero degli indirizzi email continuerà ad aumentare. Basti pensare all'obbligo di avere una casella di posta pec per i professionisti o per accedere ai vari social, perciò ne dobbiamo avere cura.

Troppo spesso la firma in calce, che è parte integrante della comunicazione aziendale, dal grande potenziale, è a torto trascurata.
Infatti non si tratta di una misera firma. In un'ottica di lavoro online, quello che inserisci come firma, diventa un potente strumento di marketing, anche sotto forma di pubblicità gratuita.

Se poi consideri questo strumento, con i volumi di una grande realtà aziendale, settando firma e standardizzando la tagline, il potenziale di fare marketing a costo quasi zero, diventa davvero enorme.

Nella firma risiede il tuo stile, che deve essere sempre riconoscibile.

[Dettagli per creare la firma]

Per ogni cosa che fai, è sempre valida la regola: "semplice è meglio".
Punta sulla sintesi; pochi colori ed evita font arzigogolati.
Elimina tutto quello che è superfluo. Alleggerisci.
Questo lo consiglio sempre, perché può succedere che, testando la visualizzazione della firma su diverse piattaforme, poi non sia sempre leggibile allo stesso modo.

Se si lavora anche con clienti stranieri, è bene creare firme diverse in lingue.

[Informazioni indispensabili]

Logo aziendale (se è presente).
Nome Cognome (in grassetto).
Titolo professionale (da qui in poi usa un font omogeneo).
Numero di telefono (utilizzare le barre per scrivere in orizzontale più numeri).
Link sito.
Numero di partita IVA.
Link ai profili social attivi.

[Informazioni che appesantiscono, distraggono]

Disclaimer per informare il destinatario verso un eventuale utilizzo illecito del messaggio.
Note lunghe sulla stampa dell'email e la tutela dell'ambiente.
Font eccentrici.
Grafica troppo ricercata.
Uso di tanti colori.
Citazioni famose.
Indirizzo email.
Utilizzo di immagini (pesanti e a rischio spam).
Evita di linkare i social su cui non sei regolarmente attivo.

[Firma e marketing] 

Sfruttando al massimo l'email, inserisci link per aggiungere contenuti opzionali e promuovere occasioni speciali, come l'invito ad un evento, o una offerta per un periodo limitato, o l'attivazione di nuovi servizi, o una call to action.
Addirittura puoi fare un test A/B per capire l'impatto su differenti firme, e valutare quella più efficace.

Sicuramente ora osservi la tua firma con occhi nuovi.

E se sei abituato a concludere solo con nome e cognome, ora hai tutti gli elementi per creare la tua firma di impatto, che ti farà ricordare.

Michela Rimessi - p.iva 03684211208 - All Right Reserved -
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